Back in the days…

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Trapianto di Organetti Tea/ser2

“Trapianto di Organetti” è un documentario low-budget che segue le orme de La Damigiana, storico gruppo folk di Monte San Vito (An) che nell’ottobre 2011 ha partecipato al Columbus Day di New York.

Anteprima in sale selezionate e fienili privati GIUGNO 2012(?)

BIOGRAFIA “La Damigiana”

L’associazione culturale-folk La Damigiana è nata nel 1999 per promuovere e valorizzare la cultura popolare delle Marche. Per perseguire tale fine svolge varie attività: concerti ed esibizioni con musiche e balli tradizionali; costruzione e progettazione di strumenti musicali popolari (tamburelli, segoni, nacchere, corni di bue, organetti, ecc.); produzione di gadget di vario tipo (gagliardetti, cartoline); lezioni e seminari di organetto e tamburello.
L’opera di divulgazione della musica popolare marchigiana ha portato il presidente dell’associazione, Stefano Amici, a tenere nel 1998 un incontro con gli studenti di etnomusicologia del DAMS, presso l’università degli Studi di Bologna.
Hanno prodotto vari compact-disc tra cui “Canti popolari e da osteria delle Marche” con la finalità di documentare la loro attività musicale. La raccolta è un piccolo saggio del loro vasto repertorio che può animare per ore e ore qualsiasi tipo di feste, sagre, banchetto e concerti.
Questo tesoro di testi e melodie è divenuto patrimonio del loro gruppo grazie , soprattutto, a due “vecchi” maestri del canto popolare marchigiano e, in particolare vallesino: Mario Amici (padre di Stefano) e Nardino Beldomenico, soci fondatori de La Damigiana.
Le incisioni si sono realizzate prevalentemente in studio di registrazione ma senza sofisticazioni di alcun genere: hanno cercato con esse di presentare una immagine veritiera di chi siamo e di cosa facciano, con tutti i loro pregi e tutti i loro difetti.
Nelle registrazioni si sono alternati tutti i componenti di questo collettivo che è “instabile” anche dal vivo: assume cioè diverse forme, con diversi componenti, a seconda del contesto.
Ci sono comunque alcune caratteristiche che rimangono costanti in ogni esibizione: la collaborazione tra persone appartenenti anagraficamente a tre diverse generazioni, esempio di continuità e nello stesso tempo di evoluzione e tradizione; l’amore per la festa e l’allegria in tutte le sue possibili manifestazioni; l’amore per la nostra terra, la sua musica, il suo cibo e il suo vino.
Dopo sei lunghi anni di tentativi, dopo aver suonato in molte località europee La Damigiana riesce a portare il suo spirito oltre oceano, fino a New York, in occasione del Columbus Day, il giorno in cui gli Stati Uniti celebrano l’italianità e la città si esplode in una parata di esponenti della cultura italica in un tripudio di tricolori.
Alla domanda se avessero intenzione di portare gli organetti in metropolitana per suonare, ci è stato risposto che per loro, uscire di casa senza strumenti musicali, sarebbe come andarsene in giro senza cellulare.
Probabilmente infatti La Damigiana vanta il primo concerto ad alta quota su una compagnia low cost della storia: quando furono invitati a Liverpool allietarono i passeggeri del volo con stornellli veraci e neanche le hostess seppero resistere a tenere il tempo con le mani…

Trapianto di Organetti – Tea/ser 1

“Trapianto di Organetti” è un documentario low-budget che segue le orme de La Damigiana, storico gruppo folk di Monte San Vito (An) che nell’ottobre 2011 ha partecipato al Columbus Day di New York.

Anteprima in sale selezionate e fienili privati GIUGNO 2012(?)

BIOGRAFIA “La Damigiana”

L’associazione culturale-folk La Damigiana è nata nel 1999 per promuovere e valorizzare la cultura popolare delle Marche. Per perseguire tale fine svolge varie attività: concerti ed esibizioni con musiche e balli tradizionali; costruzione e progettazione di strumenti musicali popolari (tamburelli, segoni, nacchere, corni di bue, organetti, ecc.); produzione di gadget di vario tipo (gagliardetti, cartoline); lezioni e seminari di organetto e tamburello.
L’opera di divulgazione della musica popolare marchigiana ha portato il presidente dell’associazione, Stefano Amici, a tenere nel 1998 un incontro con gli studenti di etnomusicologia del DAMS, presso l’università degli Studi di Bologna.
Hanno prodotto vari compact-disc tra cui “Canti popolari e da osteria delle Marche” con la finalità di documentare la loro attività musicale. La raccolta è un piccolo saggio del loro vasto repertorio che può animare per ore e ore qualsiasi tipo di feste, sagre, banchetto e concerti.
Questo tesoro di testi e melodie è divenuto patrimonio del loro gruppo grazie , soprattutto, a due “vecchi” maestri del canto popolare marchigiano e, in particolare vallesino: Mario Amici (padre di Stefano) e Nardino Beldomenico, soci fondatori de La Damigiana.
Le incisioni si sono realizzate prevalentemente in studio di registrazione ma senza sofisticazioni di alcun genere: hanno cercato con esse di presentare una immagine veritiera di chi siamo e di cosa facciano, con tutti i loro pregi e tutti i loro difetti.
Nelle registrazioni si sono alternati tutti i componenti di questo collettivo che è “instabile” anche dal vivo: assume cioè diverse forme, con diversi componenti, a seconda del contesto.
Ci sono comunque alcune caratteristiche che rimangono costanti in ogni esibizione: la collaborazione tra persone appartenenti anagraficamente a tre diverse generazioni, esempio di continuità e nello stesso tempo di evoluzione e tradizione; l’amore per la festa e l’allegria in tutte le sue possibili manifestazioni; l’amore per la nostra terra, la sua musica, il suo cibo e il suo vino.
Dopo sei lunghi anni di tentativi, dopo aver suonato in molte località europee La Damigiana riesce a portare il suo spirito oltre oceano, fino a New York, in occasione del Columbus Day, il giorno in cui gli Stati Uniti celebrano l’italianità e la città si esplode in una parata di esponenti della cultura italica in un tripudio di tricolori.
Alla domanda se avessero intenzione di portare gli organetti in metropolitana per suonare, ci è stato risposto che per loro, uscire di casa senza strumenti musicali, sarebbe come andarsene in giro senza cellulare.
Probabilmente infatti La Damigiana vanta il primo concerto ad alta quota su una compagnia low cost della storia: quando furono invitati a Liverpool allietarono i passeggeri del volo con stornellli veraci e neanche le hostess seppero resistere a tenere il tempo con le mani…